Una penna si sveglia a mezzogiorno tutta scazzata, reduce da una notte insonne, e decide che è il momento di deformare la realtà che la circonda. È una penna che non vuol sentir ragioni, dice le cose che non puoi dire davanti a tutti.
Quadretti ospita ciò che le passa per la testa, anzi soprattutto per lo stomaco. In questa rubrica si sorriderà, si storcerà il naso, si lavorerà d’immaginazione. Tutto questo in letture che vi ruberanno sì e no un paio di minuti. Pronti?
Dietro una grande donna c’è sempre un grande uomo. Dietro, ben nascosto dietro. Vive alla sua ombra e si ciba dei suoi successi, gli è concesso di venire al mondo solo in qualità di “marito di”, “figlio di”, eterno paggetto, accessorio, protesi. Un uomo orbato della donna che lo precede è un uomo orbo, perché lui le è protesi, lei gli è organo naturale. Un uomo che respira dalle narici della donna che lo porta con sé agli incontri con le altre grandi donne, i pezzi grossi dell’alta società. Un uomo coiffeur dall’aria impacciata che goffamente stringe la mano e dispiega il sorriso alle grandi miss e madame che portano il pane a casa. Un monile lucidato per l’occasione che deve far fare a lei bella figura. Un monile tutto da ammirare che dipinge le tele poi firmate col nome di sua moglie, scrive i saggi ma al firmacopie ci va sua moglie perché il nome scritto in calce è il suo, compone i quartetti per archi ma come può un uomo comporre? La storia delle arti l’hanno fatta le donne. L’accesso all’istruzione era prevalentemente consentito alle donne, così come la pubblicazione era negata agli uomini, che spesso erano costretti a ricorrere a pseudonimi, ma le donne ti diranno che tutto questo non c’entra niente, che se tra le pagine dei manuali campeggiano solo nomi di donne un motivo ci sarà, cioè che sono sempre state più brave, migliori degli uomini. A loro piace raccontarsela così, ne hanno bisogno per perpetuare la loro perenne auto convinzione di non dover temere l’uomo e le sue misere risorse intellettuali. Cane obbediente che scodinzola alla sua padrona. Anodino. Pleonastico. Questo è un uomo che sa stare al suo posto.

