Lun. Gen 19th, 2026
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Una penna si sveglia a mezzogiorno tutta scazzata, reduce da una notte insonne, e decide che è il momento di deformare la realtà che la circonda. È una penna che non vuol sentir ragioni, dice le cose che non puoi dire davanti a tutti.
Quadretti ospita ciò che le passa per la testa, anzi soprattutto per lo stomaco. In questa rubrica si sorriderà, si storcerà il naso, si lavorerà d’immaginazione. Tutto questo in letture che vi ruberanno sì e no un paio di minuti. Pronti?

DOTTORE: Allora, allora. Il referto è pronto. Le è stata diagnosticata un’ipotiposi all’alluce sinistro. Dobbiamo amputarlo.
MARY: Oddio. Oddio, Jonas.
Mary inizia a singhiozzare.
JONAS: Mary, non qui, ti prego. Ssshhh…
La abbraccia.
JONAS: E…senta dottore, non so se se lo ricorda, ma io soffro di epanadiplosi. Ogni tanto, sa, mi provoca malapropismo, attacchi di cleuasmo…ormai – che devo fare – mi ci sono abituato, ma non è che porta a complicazioni nell’intervento?
DOTTORE: Ma no, no, può stare tranquillo, è una situazione completamente gestibile.
Il dottore si sfila gli occhiali e si alza, iniziando a dirigersi verso la porta.
DOTTORE: Le somministrerò un trenta gocce di atanaclasi per prevenire gli eventuali sintomi che ben conosce, così stiamo più tranquilli ancora, eh? Signora, è vero che stiamo tranquilli?
MARY: Eh, dottore, “tranquilli” è una parola grossa…tanto per mettermi l’anima in pace, mi dica una cosa.
Mary inspira profondamente e guarda il dottore dritto negli occhi.
MARY: C’è rischio di metalessi? Dopo l’intervento, dico. Preferisco saperlo prima, sa.
DOTTORE: Ma no, signora, nessun rischio. Quello riguarda semmai chi viene operato per enantiosemia. Non mescoliamo cose che non c’entrano tra loro, per favore. Beh, vi accompagno…
Mary e Jonas si alzano e vanno verso la porta.
MARY: No dottore, aspetti un attimo. Un’altra cosa le volevo chiedere. Non è che può provocare una prolessi degli organi? L’intervento, dico. Preferisco saperlo prima, sa.
DOTTORE: Ma no, signora, nessun rischio. Poi, insomma, sarà sotto sinestesia. Mi avesse detto guardi sono affetto da dittologia, beh là le avrei detto valutiamo meglio, capiamo che misure adottare, ecco. Ma dovete stare sereni, su. Parliamo di aposiopesi? No. Di tmesi? Nemmeno. E allora! Davvero, state tranquilli
eh? Nessun’ellissi in vista! Ci vediamo la settimana prossima, arrivederci!
Il dottore apre la porta ai due coniugi, che escono.
MARY: ’Sti dottori! Quando parlano non si capisce mai un cazzo, lo sanno solo loro e loro il fatto. Voglio vedere se ti viene un anacoluto, voglio vedere.
JONAS: Mary! Ssshhh, non qui. A casa parliamo. Lo sai come sono i dottori. ’Sti dottori e l’asteismo loro. Un’epitrope continua. Andiamocene, va’.

di Rossella Liotine

Laureata in Lettere Classiche e studentessa di Italianistica e Culture letterarie europee, appassionata di scrittura creativa, etimologia, letteratura.

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