Professore a Ca’ Foscari e direttore del Programma Russia, Caucaso e Asia Centrale dell’ISPI, Aldo Ferrari analizza il nuovo accordo tra Armenia e Azerbaigian firmato a Washington. Dal corridoio di Zangezur al ruolo di USA, Russia, Iran e Turchia, fino alle prospettive di una “pace attraverso le infrastrutture”: quali scenari si aprono per il Caucaso e per l’equilibrio internazionale?

