In questa intervista esclusiva al prof. Federico Donelli (Università di Trieste e ISPI) ricostruiamo le origini e le dinamiche della guerra civile esplosa in Sudan tra le Forze Armate del Sudan (SAF) del generale al-Burhan e le Forze di Supporto Rapido (RSF) guidate da Dagalo “Hemetti”.
Dal fallito processo di transizione democratica al tentativo di integrare le milizie nell’esercito nazionale; dalle rivalità personali tra i due generali al rischio di collasso statuale con milioni di sfollati interni e rifugiati nei Paesi vicini: la crisi sudanese sta ridefinendo gli equilibri nel Corno d’Africa e lungo la dorsale strategica del Mar Rosso.
Il conflitto non è solo interno: Egitto, Etiopia, Eritrea e Sud Sudan hanno già preso posizione, mentre attori esterni come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Iran, Russia e Cina si contendono influenza e risorse, trasformando il Sudan in un nuovo scenario di competizione internazionale e regionale.

