Dom. Lug 21st, 2024

Baldovino IV, il re lebbroso

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Il periodo medievale delle crociate è stato uno dei più influenti di tutta la cultura europea. Durante tale epoca, diverse personalità si distinsero e lasciarono il segno nella storia.
Fra queste figure vi fu re Baldovino IV di Gerusalemme, soprannominato “Re Lebbroso”. Un simile epiteto era dovuto alla famosa malattia della pelle, la lebbra, che spopolava assieme alla peste bubbonica durante il Medioevo. Proprio per questo motivo, egli infatti vestiva sempre con abiti molto lunghi e suntuosi ed una maschera di ferro per nascondere il suo viso.

Egli nacque nel 1161 a Gerusalemme e fu il secondogenito del principe Almarico I di Gerusalemme e fratello minore di Baldovino III. La sua educazione fu gestista dal maestro Guglielmo di Tiro, che fu tra l’altro colui che scoprì la grave malattia di Baldovino. Accade quando l’erudito notò che, nonostante venisse pizzicato dai suoi compagni di classe, il giovanotto non sentiva dolore alle braccia, e così Guglielmo ne intuì la causa. Vennero incaricati diversi medici musulmani, ma la malattia fu implacabile. Tuttavia non venne subito diagnosticata come lebbra, poiché i medici restavano dubbiosi riguardo ai sintomi. Se ciò fosse stato veritiero, Baldovino sarebbe stato costretto ad arruolarsi nell’ordine di San Lazzaro, un gruppo militare costituito da cavalieri lebbrosi o con altre malattie. La sua malattia dunque venne nascosta avidamente, ma Baldovino proseguì la sua adolescenza con ferrato ottimismo.

Egli era molto simile al padre: presentava le sue connotazioni fisiche, il suo modo di pensare e camminare. A Baldovino piaceva molto ascoltare racconti e studiare la storia. Il maestro lo ricordava amorevolmente, dichiarando:

Baldovino non dimentica mai quello che impara e chi lo riveste di insulti.

Nel 1174, il padre di Baldovino muore a sorpresa di dissenteria, al ritorno contro la campagna del sultano di Damasco. Di conseguenza, Baldovino salì al trono per sostituire il padre alla giovane età di 13 anni. Tuttavia doveva però aspettare i 15 anni, considerata la maggiore età nel Medioevo, per poter effettivamente governare. In quei due anni di attesa, ad aiutarlo vi fu Raimondo di Triboli.

La sua malattia non migliorava di molto con il passare degli anni, e i sudditi erano sempre più preoccupati sulla sua scomparsa repentina. Il problema principale che affliggeva il regno e Baldovino stesso era quello della successione, dato che con la sua condizione di salute difficilmente sarebbe riuscito ad ottenere un erede. Baldovino aveva progettato di far sposare sua sorella Sibilla con Ugo III di Borgogna, ma finì per farle celebrare le nozze con un cavaliere francese. L’unione fu però strategica per ottenere risorse e supporti per Gerusalemme.

Una volta ottenuti pieni poteri, Baldovino iniziò a progettare una campagna di conquista su larga scala in Egitto. Approfittando della già presente campagna di Saladino, il re lebbroso attaccò Damasco. Nonostante avesse già perso l’abilità di muovere gambe e un braccio, non desistette dal suo dovere militare.
Nel novembre 1177, Saladino condusse una battaglia verso la città di Ashkelon, abbandonando l’Egitto. Appena la notizia fu giunta, Baldovino corse in soccorso della città, accorrendo con il suo esercito franco. La battaglia fu devastante e svantaggiosa per Baldovino e Saladino, sentendosi un conquistatore, condusse dunque un’avanzata verso Gerusalemme, pensando che non sarebbe stato inseguito. Ma appena iniziò a razziare i villaggi vicini, Baldovino assieme ai suoi templari ruppero il blocco musulmano, costringendo Saladino alla ritirata. Baldovino continuò a seguirlo fino all’alba e dopo che Saladino ebbe perso anche la sua fidata guardia del corpo, batté in ritirata in Egitto.

Solo il 10% del suo esercito iniziale era sopravvissuto a quello scontro, ma anche il re lebbroso non fu da meno in fatto di perdite.
Probabilmente fu proprio a causa di questa battaglia che la malattia si aggravò. Baldovino fu infatti costretto a coprirsi buona parte del corpo per non mostrare il suo stato degenerato e rimase paralizzato, a tal punto da doversi servire di un baldacchino trainato da cavalli bianchi. In più, iniziò anche a perdere la vista e, conoscendo le conseguenze di tale disagio, chiese di abdicare al trono, ma i nobili respinsero la richiesta.

Nominò poi suo cognato a capo dell’esercito mentre lui non poteva muoversi, che fedelmente respinse altri attacchi di Saladino. Infine, dichiarò suo nipote di 5 anni suo successore, conosciuto come Baldovino V. Il 16 marzo 1185, a 23 anni, Baldovino IV morì, ritrovando la pace da una vita di sofferenza e venne sepolto nella chiesa del Santo Sepolcro accanto al padre.

Questo famoso monarca non solo è stato un simbolo di determinazione per il suo carattere positivo e inarrestabile nonostante la malattia. Contro tutte le aspettative riuscì a regnare per ben 11 anni e contrastò gli attacchi di Saladino in ben cinque occasioni. Insomma, fu uno dei re più prestigiosi e amati di Gerusalemme.

di Mattia Carlucci

Sono uno studente del DAMS di Lecce e ho la grande passione per le civiltà antiche. Scrivo articoli per Metasud su diverse storie mitologiche, aneddoti storici ed interviste a giovani ragazzi del Sud. Gestisco anche un canale Youtube chiamato "La Landa del Sole" dove parlo di giochi di ruolo e mondi fantasy. Credo fermamente nel progetto editoriale e spero che il mio amore per la scrittura sia un valido alleato alla causa.

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